Frode in giudizio

Prima della prossima riunione della “Commissione Waserman” all'Assemblea Nazionale, diamo uno sguardo ad uno dei 30 dossier che saranno esaminati da questa Commissione.

Guistizia, guistizia... Foto: Comhar / Wikimedia Commons / CC-BY-SA 3.0

(Luciano Murgia / KL) – Quando il mancato rispetto di una fossa settica di 15.000 euro si traduce in spese legali di 700.000 euro, condanne a cascata (200.000 euro, sequestro di tutti i beni di una famiglia con una perdita di quasi 10 milioni di euro), non si può che interrogarsi sulla coerenza del sistema giudiziario francese, che valuta il danno causato dalla mancanza di una fossa settica in misura potenzialmente superiore al danno causato dalla perdita di una persona cara.

Il 2 ottobre 2014 la Corte d’appello di Rennes ha pronunciato una sentenza per aver occultato informazioni sulla conformità di una rete fognaria contro la Società della coppia Cormier (venditrice). Questa convinzione è stata ottenuta dall’avvocato di controparte del signor (…) (nome noto ai redattori), ingannando vergognosamente la Corte con una manovra di incredibile semplicità: sottrarre un allegato all’atto originale e sostituirlo con una “minuta di lavoro”, per convincere la Corte che i requisiti indicati in tale documento erano stati deliberatamente occultati all’acquirente.

Tanto più che questo ovvio inganno non è stato contestato dai legali del Signor Cormier. La slealtà di alcuni, unita all’incompetenza di altri, porterà contro ogni aspettativa i magistrati a ribaltare la sentenza pronunciata in primo grado condannando la famiglia Cormier per dolo.

E l’imparzialità oggettiva della corte? Non si può che rimanere meravigliati, soprattutto quando si apprende a posteriori che il signor (…) (l’acquirente dell’immobile) è iscritto nell’elenco dei periti di questa stessa Corte in 8 categorie! Una denuncia penale è stata presentata subito dopo che l’inganno è stato scoperto nel luglio 2015! A distanza di quattro anni, nonostante l’intervento dell’ordine degli avvocati generosamente remunerato e l’apertura di un’indagine giudiziaria, non sono stati compiuti progressi: i venditori Cormier non sono stati ancora neanche ascoltati.

Un nuovo incarico allora è stato affidato al nuovo e giovane studio legale Mekkaoui e Kraiem, avvocati del Foro di Rouen della coppia Cormier, i quali hanno rilevato numerose incongruità ed hanno svolto indagini, loro, scoprendo così che la loro controparte ha già fatto valere altre 3 azioni uguali prima di questo giudizio, stabilendo così il carattere abituale di questo metodo operativo… metodo operativo che “sembra” essere una vera e propria truffa, anche ai danni delle Corti, per ottenere giudizi favorevoli, sostengono gli Avvocati …

Se il sistema giudiziario non è finanziariamente influenzato, i coniugi Cormier subiscono conseguenze umane e finanziarie catastrofiche a causa della fraudolenta cancellazione dell’atto di vendita che hanno subito 6 anni dopo.

La frode origina, da un lato, per i gravi errori e lacune di formulazione di diritto, constatata dalla Corte di Cassazione, nell’atto autentico di vendita redatto dal Notaio (…) di Nantes, a favore dei presunti truffatori, assistiti dal Maître (…), dipendente dello studio XQ en Loir & Cher; dall’altro, a causa di gravi carenze in difesa dei legali delle vittime, tra le quali la ditta (…) di Nantes, che non ha contraddetto le false dichiarazioni o prodotto le prove a sua disposizione a scagionare le vittime.

La posizione del Notaio (…) e dei suoi Colleghi, sebbene non subiscano alcun inconveniente, ma rifiutino qualsiasi dialogo, è inquietante. Tuttavia, se non sono considerati complici, non hanno altra scelta se non quella di essere parte civile nell’azione penale.

Infatti, l’aspetto grossolano dell’errore del Notaio dell’acquirente squattrinato, che consente a quest’ultimo di ritirarsi da una rischiosa operazione immobiliare, solleva dubbi e potrebbe per lo meno dare adito a discussioni.

L’assicuratore? Nella più grande indifferenza per le vittime e in totale opposizione all’immagine di assistenza immediata che diffonde con grande pubblicità sulle reti televisive, spera di evitare i suoi obblighi di risarcimento giocando “col tempo” aspettandosi cioè, la morte sociale (liquidazione) o fisica delle vittime suoi clienti (8000 suicidi in Francia all’anno), permettendosi persino il lusso di rifiutare una mediazione.

Il caso Cormier ora trascende i confini, e la coppia Cormier ha testimoniato il 10 settembre 2019 in uno show televisivo italiano (dal consigliere del Governo italiano Sergio Bramini) su come la giustizia e una famiglia siano state abusate da uno studio legale e dal suo cliente accreditato presso lo stesso tribunale quale iscritto nell’elenco dei periti in 8 categorie.

Custodi dei loro beni personali sequestrati dai presunti autori del reato, esausti da una lunga lotta e dei suoi costi, dopo un periodo di profonda disperazione, la coppia Cormier e il figlio, non rappresentato in appello, hanno formulato un ultimo ricorso in “Terzo Grado” che dà loro ancora una volta il diritto di accesso al giudice.

Con la produzione dei documenti veri dell’atto autentico, la Camera Civile della Corte d’Appello di Rennes dovrebbe ripristinare l’onore delle vittime (è ora l’ultima occasione per ripristinare l’onore delle vittime nei procedimenti civili), e allo stesso tempo salvare circa dieci posti di lavoro minacciati….. in attesa della restituzione delle lettere rogatorie emesse dal giudice istruttore incaricato della denuncia penale presentata nel luglio 2015.

Restano due domande su questo incredibile caso:
- Non è forse vittima anche l’istituzione giudiziaria oltraggiosamente ingannata dall’abilità dei truffatori?
- Come spiegare ai tribunali la legittimità della lotta della famiglia Cormier per difendersi?

Forse potremo iniziare a rispondere già il 9 ottobre, data della prossima riunione della “Waserman Commission” all’Assemblea Nazionale di Parigi, dove il Consiglio Nazionale degli Amministratori Giudiziari e Agenti Giudiziari (CNAJMJ) si è impegnato a presentare le posizioni dei rappresentanti coinvolti nei 30 dossier maggiori presentati dall’Associazione Aide Entreprise, che è il promotore di tutto questo processo all’Assemblea Nazionale. Questo approccio mira a modificare i procedimenti collettivi, come ha spiegato Sylvain Waserman, vicepresidente dell’Assemblea nazionale, in una recente intervista. Dopo il 9 ottobre, potremo vedere un po’ più chiaramente.

N.d.l.r.: Tutti i nomi (…) sono noti all’editore.

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