Il Parlamento franco-tedesco prende forma…

.... e Strasburgo e l'Alsazia guadagnano visibilità. Questa nuova Assemblea sta compiendo rapidi progressi e sarà presto in grado di contribuire a migliorare le relazioni politiche tra Francia e Germania.

Angela Merkel ed Emmanuel Macron alla firma del Trattato di Aachen. Foto: (c) Patrick Hetzel

(Luciano Murgia / KL) – È ancora piuttosto sconosciuto il “Parlamento franco-tedesco”, questa assemblea parlamentare franco-tedesca creata all’inizio del 2019. Eppure questo Parlamento merita di essere conosciuto e i suoi primi passi sono incoraggianti. Lo stesso vale per le relazioni franco-tedesche, che, va detto, hanno recentemente vacillato, così come per l’Alsazia e la capitale europea, Strasburgo. Lunedì, a Berlino, i 100 deputati (50 tedeschi, 50 francesi) sono riusciti a trovare un accordo sul loro modo di lavorare all’unanimità!

Questo “Parlamento franco-tedesco” avrà diverse missioni: da un lato, si tratterà di promuovere nuovi vettori di cooperazione e di integrazione, sempre nell’ottica di agire come pilota europeo (ad esempio concedendo deroghe ai testi in vigore se ciò favorisce l’attuazione di progetti transfrontalieri); d’altro canto, farà sì che le direttive europee siano attuate in modo sincronizzato. A lungo termine, le competenze di questo Parlamento potranno ancora evolvere. Ma prima, i 100 deputati dovevano accordarsi su un regolamento interno; e il voto unanime fa ben sperare per il futuro – il tema franco-tedesco ed europeo sembra riunire tutte le parti presenti nelle due assemblee nazionali.

L’Alsazia e Strasburgo sono ben rappresentate in questa nuova assemblea. Durante i preparativi, il deputato del Basso-Reno Sylvain Waserman ha aperto la strada attraverso il suo “Rapporto transfrontaliero”, che è diventato un punto di riferimento per l’evoluzione delle relazioni politiche tra i due paesi, e il deputato di Saverne, Patrick Hetzel, che ha proposto che una delle due riunioni annuali di questo Parlamento si tenga a Strasburgo, città simbolo della riconciliazione franco-tedesca. Sarebbe un’ottima cosa stabilire Strasburgo come una delle sedi di questo “Parlamento franco-tedesco”.

D’ora in poi, questo nuovo Parlamento dovrà prendere la sua velocità di crociera. Il “Parlamento Franco-tedesco”, votato dalle due assemblee nazionali e auspicato dai due governi, determinerà in gran parte dalla qualità del proprio lavoro il peso che assumerà. Per il momento c’è la buona volontà – è stata notata la presenza del Segretario di stato per gli Affari Europei Amélie de Montchalin e del Ministro degli Esteri Heiko Maas, un segnale da parte di entrambi i governi che questa nuova assemblea sarà in grado di crescere.

La tabella di marcia per il lavoro del “Parlamento franco-tedesco” è ora attesa per gli anni a venire – ma è chiaro che la partenza di questa Assemblea unica nel suo genere ha avuto successo. Spero che vada avanti così.

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