Istanbul – di nuovo al punto di partenza

Il presidente e dittatore Recep Tayyip Erdogan non ha ancora digerito la sua sconfitta alle elezioni comunali. Perciò, ha appena fatto annullare le elezioni a Istanbul. Di male in peggio.

Il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu... Foto: MHIRM / Wikimedia Commons / CC-BY-SA 3.0

(Kai Littmann / Luciano Murgia) – Il nuovo sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu (CHP), insediatosi due settimane fa, è stato destituito dall’incarico sotto la pressione del partito AKP di Erdogan: la commissione elettorale ha annullato i risultati delle elezioni del 31 marzo per la città di Istanbul, che dovrà quindi tornare alle urne per votare di nuovo. Così Erdogan lascia cadere la maschera e chiarisce cosa intende per “democrazia”.

Il risultato delle elezioni di Istanbul è stato clamoroso. Erdogan aveva scommesso su una vittoria dell’ex primo ministro Binali Ylderim (AKP), e non aveva contato affatto su un successo del suo avversario. “Chi vince Istanbul vince la Turchia”, era la propaganda lanciata da Erdogan al momento in cui lui stesso aveva vinto le elezioni comunali nella metropoli turca – quindi, non poteva accettare che la città più importante del paese cadesse nelle mani dell’opposizione.

In un primo momento, l’AKP ha contestato i risultati elettorali, ottenendo un nuovo conteggio, ma anche dopo questo nuovo conteggio, Ekrem Imamoglu era ancora in testa con 13.000 voti ed allora, l’AKP ha chiesto l’annullamento delle elezioni. Detto e fatto, e i circa 15 milioni di abitanti di Istanbul dovranno votare di nuovo. La data di questa nuova elezione è il 23 guigno.

Ma l’AKP può ancora riconquistare Istanbul ? – Erdogan è responsabile di un ruolo di rilievo nell’annullamento del risultato di queste elezioni. Se manipolerà il nuovo voto perderà la sua credibilità tra i suoi compatrioti. E se questo secondo voto confermerà mai la vittoria di Imamoglu, potrebbe significare l’inizio della fine dell’era Erdogan. Le possibilità che i cittadini di Istanbul “correggano” il loro errore rinnegando Ekrem Imamoglu sono minime.

Erdogan sta commettendo lo stesso errore di molti capi di Stato europei: persegue una politica chiaramente orientata contro la volontà popolare. Le cose stanno diventando difficili per Erdogan. 4 delle 5 grandi città turche sono passate nelle mani dell’opposizione, e l’AKP rimane in maggioranza solo nelle regioni contadine del paese – nelle grandi città e lungo la costa mediterranea, l’opposizione è in una posizione di forza.

La lira turca è in calo, la disoccupazione è in aumento, l’economia del paese è in sofferenza. Il “modello Erdogan” sta fallendo, prima che sia stato completamente dispiegato. È la coscienza democratica della Turchia che si è risvegliata? Se Istanbul dovesse confermare Imamoglu come sindaco di Istanbul, la fine politica di Erdogan sarebbe vicina. Perché non si sbagliava quando diceva “chi vince Istanbul, vince la Turchia”…

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