Le soluzioni saranno europee

Il convegno “360° gradi intorno all'imprenditore”, organizzato dall'Associazione Aide Entreprise à Strasburgo, è stato un grande successo. La lotta per una “giustizia giusta” viene ora combattuta sul fronte europeo.

Il vicepresidente dell'Assemblea nazionale, Sylvain Waserman. Foto: Eurojournalist(e) / CC-BY-SA 4.0int

(Luciano Murgia / KL) – Quando vogliamo capirci, il linguaggio diventa secondario. Almeno questa è l’esperienza di quasi 100 partecipanti alla conferenza “360° gradi intorno all’imprenditore” organizzata a Strasburgo dall’Associazione Aide Entreprise. La conferenza si è concentrata sui problemi degli imprenditori in difficoltà, spesso colpiti da procedure caratterizzate da disfunzioni del sistema giudiziario. Se metà del pubblico aveva viaggiato dall’Italia, gli altri partecipanti provenivano da tutta la Francia e – tutti si sono compresi perfettamente, grazie all’enorme impegno del Presidente di Aide Entreprise Brigitte Vitale e Luciano Murgia che non solo hanno partecipato attivamente a questa conferenza, ma che, allo stesso tempo, hanno tradotto gli interventi di entrambe le parti.

Il convegno è iniziato con un vero e proprio punto esclamativo – Sergio Bramini, consigliere del Ministro dell’Economia italiano, ha lanciato ufficialmente la “European Federation for More Justice”, una federazione che riunirà diverse associazioni francesi e italiane che uniranno le loro risorse, esperienze e talenti per combattere insieme contro procedure che causano un numero incredibile di vittime, in Francia e altrove. Con questa federazione, il lavoro delle associazioni che operano in questo campo sarà più efficace e visibile. E’ importante che tali procedure siano visibili, in quanto hanno tutte una caratteristica comune: si svolgono all’ombra, che è semplicemente un invito ad abusi di ogni tipo.

Per aumentare la visibilità e quindi la consapevolezza di questo problema, questa nuova federazione lancerà un “Journal Européen Des Indépendants”, una piattaforma giornalistica che non solo si occuperà degli avvenimenti attuali in questo campo, ma permetterà anche alle numerose vittime di questi procedimenti di rendere pubblici i loro fascicoli. Spesso questi dossiers non sono coperti dai media, perché sono complessi e sistematicamente conflittuali, il che non è una vera e propria motivazione per una redazione giornalistica a concentrarsi su questi argomenti. Oltre a questo nuovo giornale specializzato, è in fase di creazione una WebTV, che permetterà anche di trasmettere questi temi sui media moderni e nello spirito dei tempi.

Gli esperti della rete OSDEI, legati all’associazione Aide Entreprise, hanno poi presentato i vari aspetti (medici, psicologici, giuridici, assicurativi, ecc.) del rapporto che l’associazione aveva scritto per le autorità politiche. Solo questa enorme esperienza sul campo può consentire ai partner pubblici in questo approccio di farsi un’idea realistica di queste procedure e dei danni che possono causare.

La conferenza è stata coronata dall’intervento del vicepresidente dell’Assemblea nazionale Sylvain Waserman. Molto coinvolto in questo processo, Sylvain Waserman ha spiegato lo stato di avanzamento dei lavori attualmente in corso da parte della “Waserman Commission”, che sta analizzando 30 fascicoli preparati da Aide Entreprise per identificare le radici di queste disfunzioni, al fine di sradicarle. Sylvain Waserman ha ascoltato con grande pazienza le lamentele dei partecipanti a questa conferenza, che sono state spesso presentate con grande emozione, il che è comprensibile visto che alcuni di questi atti sono aperti da 40 anni, schiacciando le persone coinvolte, le loro famiglie e la loro vita.

Successivamente, gli Avvocati di OSDEI hanno poi presentato lo schema “SCIC Negotium”, una struttura che permette alle persone coinvolte in queste procedure di rilanciarsi in un’attività che apre nuove prospettive di ripresa.

In questo tentativo di rendere il sistema giudiziario “più giusto”, c’è attualmente un triplo movimento. Da un lato, il lavoro della “Commissione Waserman” sta progredendo rapidamente, il che è una novità. Per la prima volta, un alto rappresentante del mondo politico francese è davvero impegnato nella ricerca di un miglioramento della situazione, un vero e proprio sostegno “di alto livello”. D’altra parte, il lavoro associativo sta diventando sempre più strutturato e professionale e quindi efficace, il che crea un movimento “dal basso”. E con la nuova Federazione europea, gli Imprenditori italiani e francesi stanno ora portando la questione a livello europeo e una cosa è chiara: non sarà più possibile soffocare o mettere a tacere queste lacune.

L’iniziativa, avviata più di 10 anni fa dall’Associazione Aide Entreprise e dal suo presidente Brigitte Vitale, sta cominciando a dare i suoi frutti. Attraverso un atteggiamento di “co-costruzione”, i vari partner procedono insieme nella giusta direzione e quindi aumentano le possibilità di realizzare progressi reali nell’interesse di centinaia di migliaia di persone, nell’interesse della salute pubblica e nell’interesse delle dinamiche economiche dei paesi interessati. Mai prima d’ora un approccio di questo tipo ha avuto una reale possibilità di ottenere un risultato concreto. Ora, grazie alla perseveranza del volontariato, all’impegno di politici di alto livello in Francia e in Italia e agli sforzi di molti esperti e specialisti, questa ricerca di “giustizia giusta” può davvero avere successo. E saremo lieti di informarvi sui prossimi passi di questa importante questione.

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