L’enorme gaffe del Dipartimento del Protocollo dell’Eliseo

Una lacuna del protocollo dell'Eliseo ha privato Emmanuel Macron, Biarritz, la Francia e il mondo intero del momento clou del vertice del G7. Peccato.

Il grande assente dal summit del G7 a Biarritz - il Papa Francesco. Foto: Gabriel Andrés Trujillo Escobedo / Wikimedia Commons / CC-BY-SA 2.0

(Luciano Murgia / KL) – Il grande assente dal summit del G7 a Biarritz? Vladimir Putin? Recep Tayyip Erdogan? No – Papa Francesco! Sarebbe stato facile portarlo a Biarritz e avrebbe potuto chiudere questo summit con un gesto che avrebbe reso immortali i protagonisti e la città di Biarritz. Riconosciamoglielo – questo spettacolo politico avrebbe vinto se, alla fine, il Papa avesse “spontaneamente” beatificato i capi di Stato che si sentono investiti di una missione e di poteri divini.

Il G7 di Biarritz cadrà, come quasi tutti gli altri vertici GX, nell’oblio. Come gli altri, e questo è normale, poiché questi vertici non generano azioni concrete. Chi può ancora ricordare il summit di Huntsville (Canada, 2010), il summit di Lough Enre (Gran Bretagna, 2013) o il summit Dell’Aia (Paesi Bassi, 2014), per citarne solo alcuni? Ma Biarritz aveva il potenziale per diventare storico.

Papa Francesco aveva almeno due candidati per la”beatificazione spontanea”: Donald Trump (“io sono il prescelto”) e Emmanuel Macron (“io sono Giove”). Dopo l’ottimo lavoro svolto a Biarritz, Papa Francesco avrebbe potuto presentarsi “spontaneamente” alla cerimonia di chiusura e beatificare i due per i loro inestimabili servizi al mondo. Così, spontaneamente, di fronte alla stampa mondiale – che scoop!

Tutti ne avrebbero beneficiato – Papa Francesco avrebbe riportato Emmanuel Macron dal mondo della mitologia romana al Cristianesimo; Donald Trump sarebbe potuto tornare negli Stati Uniti con la benedizione divina per completare la costruzione del suo muro con il Messico. Emmanuel Macron poi, non avrebbe mai più perso un’elezione (Municipale a venire!) e la città di Biarritz avrebbe ottenuto lo status di “Città Santa”, trasformandola in un luogo di pellegrinaggio per ricchi turisti americani e chissà quanti altri.

L’impatto mediatico e finanziario sarebbe stato enorme. Nessuno avrebbe mai più riso del Presidente francese in occasione dei suoi momenti di ispirazione divina; nessuno avrebbe osato criticare nuovamente le misure di Donald Trump e il turismo, nei Paesi Baschi, sarebbe cresciuto come nessun’altra regione francese ha mai conosciuto.

Ma non era nelle “corde” del dipartimento del protocollo dell’Eliseo! Non sarebbe stato difficile inviare un biglietto d’invito a Papa Francesco poiché a Biarritz, c’erano molte persone che non facevano parte del gruppo del G7. Nessuno avrebbe avuto il minimo sospetto e qualche piccola misura persuasiva sarebbe stata certamente sufficiente a convincere Papa Francesco a partecipare alla celebrazione. Probabilmente Alexandre Benalla ha anche un fascicolo su di lui, nascosto da qualche parte nelle Isole Cayman.

L’errore è imperdonabile e provocherà delle conseguenze per il fatto che ci ha privato tutti dell’unico momento veramente magico di questo vertice del G7. Che cadrà nell’oblio come quello di Gleaneagles (eh, quale paese, quale anno, quali risultati?), quello di San Pietroburgo (hm, quale paese, quale anno, quali risultati?) o quello di Okinawa (uh, quale paese, quale anno, quali risultati?). Una grande opportunità sprecata, un peccato.

P.S. (Gleaneagles = Gran Bretagna, 2005, nessun risultato; San Pietroburgo = Russia 2006, nessun risultato e Okinawa = Giappone 2000, nessun risultato).

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